{"id":897,"date":"2015-11-19T10:50:32","date_gmt":"2015-11-19T09:50:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.europrivacy.org\/?p=897"},"modified":"2016-01-02T09:47:03","modified_gmt":"2016-01-02T08:47:03","slug":"gdpr-safe-harbour-and-terrorism","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.europrivacy.info\/it\/2015\/11\/19\/gdpr-safe-harbour-and-terrorism\/","title":{"rendered":"GDPR, safe harbour e terrorismo."},"content":{"rendered":"<p>La cyber intelligence \u00e8 probabilmente una delle armi pi\u00f9 importanti contro il terrorismo.<\/p>\n<p>La protezione dei dati personali \u2013 e dunque il GDPR \u2013 costituisce una barriera contro la libert\u00e0 di intrusione nella vita delle persone comuni da parte di una grande variet\u00e0 di poteri.<\/p>\n<p>Le due cose non sono scollegate: infatti una delle frasi che pi\u00f9 si sentono in questi giorni bui \u00e8 \u201cmeno privacy per pi\u00f9 sicurezza\u201d.<\/p>\n<p>Guardando pi\u00f9 in profondit\u00e0 nella variet\u00e0 di poteri di cui sopra, le prime a venire in mente sono le agenzie di intelligence governative, seguite dalle organizzazioni per il contrasto del crimine. L\u2019elenco per\u00f2 non finisce qui: le organizzazioni che supportano il terrorismo sono molto attive cos\u00ec come il crimine organizzato. Ultime ma non meno importanti ci sono le imprese, sia per proteggersi sia per espandere il loro business.<\/p>\n<p>Soggetti molto diversi fra loro, alcuni buoni, altri cattivi, altri ambigui. Siamo capaci di distinguere? Siamo capaci di adottare approcci differenti per ciascuno di loro o la fortissima spinta per la sicurezza che verr\u00e0 dai fatti di Parigi travolger\u00e0 ogni diversit\u00e0 e, magari anche il GDPR?<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il primo punto ma non l\u2019unico.<\/p>\n<p>Il processo di approvazione del GDPR si sta sviluppando mentre:<\/p>\n<ul>\n<li>Il safe harbour \u00e8 stato cancellato, rendendo pi\u00f9 complesse le relazioni transatlantiche<\/li>\n<li>Il cloud sta affermandosi con forza, con le conseguenze inevitabili di potenziale esportazione incontrollata di dati<\/li>\n<li>La Russia ha approvato una legge sulla privacy che impone di conservare i dati personali dei cittadini russi all\u2019interno dei confini nazionali<\/li>\n<li>Gli Stati Uniti riaffermano che i dati memorizzati su un server di propriet\u00e0 di societ\u00e0 americane sono soggette alle autorit\u00e0 USA indipendentemente da dove quei server sono collocati nel mondo<\/li>\n<\/ul>\n<p>La libert\u00e0 di movimento dell\u2019informazione attraverso i confini degli stati \u00e8 uno dei cardini dell\u2019era di internet e siamo stati abituati a leggere articoli sull\u2019importanza dei social media in favore dei movimenti contro le dittature.<\/p>\n<p>Ora sembra che i Governi stiano capendo quanto l\u2019informazione sia davvero una parte rilevante del loro potere e guardino anche al nobile diritto che tutela i dati personali in modo nuovo: uno strumento utile per proteggerli da una libert\u00e0 incontrollata di movimento delle informazioni sulla rete o, al contrario, un ostacolo alla possibilit\u00e0 di trarre benefici da tale libert\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 davvero difficile prevedere come andr\u00e0 a finire questa vicenda e probabilmente \u00e8 anche inutile. Ci\u00f2 che invece \u00e8 vitale \u00e8 la consapevolezza che la nostra discussione sul GDPR non \u00e8 solo una questione tecnica che riguarda un piccolo gruppo di professionisti ma \u00e8 anche un tema cruciale per il nostro futuro di cittadini non solo di professionisti.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cyber intelligence \u00e8 probabilmente una delle armi pi\u00f9 importanti contro il terrorismo. La protezione dei dati personali \u2013 e dunque il GDPR \u2013 costituisce una barriera contro la libert\u00e0 di intrusione nella vita delle persone comuni da parte di una grande variet\u00e0 di poteri. 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