{"id":826,"date":"2015-11-04T17:50:53","date_gmt":"2015-11-04T16:50:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.europrivacy.org\/?p=826"},"modified":"2015-11-06T09:33:29","modified_gmt":"2015-11-06T08:33:29","slug":"declaration-rights-internet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.europrivacy.info\/it\/2015\/11\/04\/declaration-rights-internet\/","title":{"rendered":"DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET"},"content":{"rendered":"<p>LA CAMERA dei deputati italiana ha approvato oggi due distinte mozioni per promuovere la Dichiarazione dei diritti in Internet in vista dell&#8217;Internet Governance Forum che si terr\u00e0 in Brasile dal 9 al 13 novembre.<\/p>\n<p>Il sottosegretario alle telecomunicazioni Antonello Giacomelli \u00e8 intevenuto in aula, per sostenere l&#8217;iniziativa che &#8220;impegna il governo ad attivare ogni utile iniziativa per la promozione e l&#8217;adozione a livello nazionale, europeo e internazionale dei princ\u00ecpi contenuti nella Dichiarazione adottata il 28 luglio 2015 dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet istituita presso la Camera dei deputati italiana; a promuovere un percorso che porti alla costituzione della comunit\u00e0 italiana per la governance della rete definendo compiti e obiettivi in una logica multistakeholder.<\/p>\n<p>La Dichiarazione dei diritti era stata precedentemente approvata il 28 luglio 2015 da una Commissione di studio ad hoc promossa dalla Presidenza della Camera composta da deputati attivi sui temi dell&#8217;innovazione tecnologica, studiosi ed esperti, operatori del settore e rappresentanti di associazioni dopo una serie di audizioni e una consultazione pubblica durata cinque mesi.<\/p>\n<p>La Commissione di studio della Camera ha inoltre approvato una Dichiarazione congiunta con la Commissione dell&#8217;Assemblea nazionale francese in cui si afferma, a livello internazionale, il concetto di internet quale bene comune mondiale. Nella mozione, sottoscritta da gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione, si definisce Internet come &#8220;uno strumento imprescindibile per promuovere la partecipazione individuale e collettiva ai processi democratici e l&#8217;eguaglianza sostanziale&#8221;.<\/p>\n<p>A questo punto nasce spontaneo il commento : perch\u00e8 2 Dichiarazioni che in alcuni punti sono contrastanti ?<\/p>\n<p>Il tema pi\u00f9 citato \u00e8 stato quello della neutralit\u00e0 della rete. Secondo il centrista onorevole Mario Marazziti invece nella carta, di cui condivide i contenuti, manca un esplicito riferimento alle libert\u00e0 economiche. L&#8217;articolo 4 &#8220;Neutralit\u00e0 della rete&#8221;, recita: &#8220;Ogni persona ha il diritto che i dati trasmessi e ricevuti in Internet non subiscano discriminazioni, restrizioni o interferenze in relazione al mittente, ricevente, tipo o contenuto dei dati, dispositivo utilizzato, applicazioni o, in generale, legittime scelte delle persone.&#8221; E al secondo comma &#8220;Il diritto ad un accesso neutrale ad Internet nella sua interezza \u00e8 condizione necessaria per l&#8217;effettivit\u00e0 dei diritti fondamentali della persona.&#8221;<\/p>\n<p>Gli altri articoli della Carta invece riguardano il Diritto di accesso, alla conoscenza e all&#8217;educazione in rete, ma soprattutto alla Tutela dei dati personali, all&#8217;autodeterminazione informativa, all&#8217;inviolabilit\u00e0 dei domicili informatici, all&#8217;anonimato, all&#8217;oblio e alla sicurezza in Rete.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA CAMERA dei deputati italiana ha approvato oggi due distinte mozioni per promuovere la Dichiarazione dei diritti in Internet in vista dell&#8217;Internet Governance Forum che si terr\u00e0 in Brasile dal 9 al 13 novembre. 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