{"id":2787,"date":"2017-05-03T10:59:46","date_gmt":"2017-05-03T08:59:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.europrivacy.org\/?p=2787"},"modified":"2017-05-03T10:59:46","modified_gmt":"2017-05-03T08:59:46","slug":"guidelines-dpia-for-whom-for-what","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.europrivacy.info\/it\/2017\/05\/03\/guidelines-dpia-for-whom-for-what\/","title":{"rendered":"Linee Guida DPIA  \u2026 per chi \/ per cosa ??"},"content":{"rendered":"<p>Il 4 Aprile 2017 il WP ha adottato le \u201cGuidelines on Data Protection Impact Assessment (DPIA) and determining whether processing is \u201clikely to result in a high risk\u201d for the purposes of Regulation 2016\/679\u201d ma come mai, per chi e per quale scopo sono state emesse??<\/p>\n<p>La risposta a questa domanda \u00e8 inserita all\u2019interno delle pagine che costituiscono l\u2019intero documento e, a mio parere, non deve passare come un fatto di secondaria importanza, altrimenti si rischia di non entrare correttamente nel merito del documento fornito dal WP.<\/p>\n<p>Le linee guida sono infatti fornite per garantire un\u2019interpretazione coerente delle circostanze in cui una DPIA \u00e8 obbligatoria ex art. 35 comma 3, ed hanno in primo luogo lo scopo di chiarire il concetto e fornire criteri per gli elenchi che devono essere adottati dal DPAs ai sensi dell\u2019art. 35 comma 4 . Lo scopo del documento \u00e8 di anticipare il lavoro futuro dell\u2019EDPB (cfr art 70 comma 1 lettera e) e quindi di chiarire le pertinenti disposizioni del GDPR al fine di aiutare i titolari a conformarsi alla legge e fornire la certezza del diritto per i titolari che sono tenuti a svolgere una DPIA. Inoltre le linee guida cercano anche di promuovere lo sviluppo di:<\/p>\n<ul>\n<li>una comune lista dell\u2019Unione Europea delle operazioni di trattamento per le quali un DPIA \u00e8 obbligatoria art. 35 comma 4;<\/li>\n<li>una comune lista di operazioni di trattamento dell\u2019UE per i quali la DPIA non \u00e8 necessaria art. 35 \u00a0comma 5;<\/li>\n<li>criteri comuni sulla metodologia per la realizzazione di una DPIA articolo 35 comma 5;<\/li>\n<li>criteri comuni per specificare quando l\u2019autorit\u00e0 di vigilanza deve essere consultata art. 36 comma1;<\/li>\n<li>raccomandazioni, ove possibile, sulla base dell\u2019esperienza acquisita negli Stati membri dell\u2019UE.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In quest\u2019ottica di scopo le linee guida forniscono tutta una serie di dati utilissimi come i criteri ulteriori e le operazioni che vanno considerati nella elaborazione \/ redazione di una DPIA o quando invece una DPIA non sia necessaria, come si effettua e quali siano le metodologie sottostanti nel realizzarla, e specifica bene come la DPIA sotto il GDPR \u00e8 uno strumento per la gestione dei rischi per i diritti delle persone interessate. Le linee guida ci lasciano con una buona notizia ossia la prossima emanazione di uno specifico standard di riferimento: ISO\/IEC 29134 (project), <em>Information technology \u2013 Security techniques \u2013 Privacy impact assessment \u2013 Guidelines<\/em>, International Organization for Standardization (ISO) \u2026 speriamo!<\/p>\n<p>Avv. Laura Marretta<\/p>\n<p><em>N.B. gli articoli citati nel presente post s\u2019intendono riferiti al Reg. Ue 2016\/679<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 4 Aprile 2017 il WP ha adottato le \u201cGuidelines on Data Protection Impact Assessment (DPIA) and determining whether processing is \u201clikely to result in a high risk\u201d for the purposes of Regulation 2016\/679\u201d ma come mai, per chi e per quale scopo sono state emesse?? 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